• La notte


    La notte è il capitolo centrale della cosiddetta trilogia dell’incomunicabilità di Michelangelo Antonioni, successivo a L’avventura e precedente a L’eclisse. Questa esperienza cinematografica viene unanimemente considerata dalla critica come lo spartiacque definitivo rispetto alla corrente neorealista, capace di proiettare il cinema verso nuovi temi e orizzonti comunicativi, ed in grado di fondare un nuovo immaginario critico rispetto al presente.

    Si tratta forse del film più emblematico del trittico, dove meglio si riescono ad apprezzare, nell’equilibrio complessivo dell’opera filmica, l’indagine introspettiva e l’incomunicabilità dei personaggi, elementi tipici del cinema di Antonioni.

    Giovanni e Lidia sono una coppia in crisi. Lui è uno scrittore affermato e lei, figlia di buona famiglia, la sua ombra. Trascinano il loro rapporto ormai stanco in valtzer di mondanità, all’interno del quale cercano di combattere la noia e nascondere le loro paure, incapaci di affrontarle. La narrazione inizia e si conclude nell’arco di una giornata.

    Ambientato nella Milano degli anni 60, nel pieno del miracolo economico italiano, il film si muove nel controverso panorama della borghesia intellettuale milanese, tra famiglie aristocratiche, imprenditori e nuovi ricchi o aspiranti tali.

    Si tratta di un film che si può, senza timore, definire “difficile”: tanto capace di attirare gli onori della critica, quanto di ottenere una tiepida accoglienza del pubblico. Per coglierne le qualità è necessario addentrarsi nel contesto dell’Italia degli anni 60 e apprezzare il disinteresse del regista nel percorrere le orme consolidate e sicure dell’industria cinematografica del tempo per avviarsi verso la sperimentazione.

    Per ulteriori approfondimenti sulla trilogia dell’incomunicabilità

    RICONOSCIMENTI

    Festival di Berlino 1961:

    Orso d’oro a Michelangelo Antonioni

    David di Donatello 1961:

    miglior regista a Michelangelo Antonioni

    Nastro d’argento 1962:

    regista del miglior film a Michelangelo Antonioni

    migliore attrice non protagonista a Monica Vitti

    migliore colonna sonora a Giorgio Gaslini

    Nomination Migliore fotografia a Gianni Di Venanzo

    Pubblicato il 8 Maggio 2020

    di Michele Palmero